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| Lancia Fulvia HF |
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Dalla non fortunatissima berlina derivò, nel 1965, un'elegante e sportiva coupé, che divenne un enorme successo commerciale:
la Lancia Fulvia Coupé 1.2 HF
Raggiunse tale risultato grazie alla bellezza della linea e all'impulso derivante dalle numerose vittorie nelle gare di rally, culminate con la conquista nel Campionato del Mondo nel 1972.
Disegnata da Piero Castagnero, che s'ispirò al motoscafo Riva, la Fulvia Coupé era una berlinetta sportiva a 2 posti più 2, dall'aspetto elegante, dalle finiture curate (come la plancia rivestita in vero legno) e dalle prestazioni sportive.
Incoraggiata dall'ottima tenuta di strada e dalle sue doti telaistiche, la Lancia introdusse nel 1966 la versione HF. Le novità apportate all'HF, rispetto alla versione standard, furono molte e sostanziali. La V del motore, per incrementarne la resistenza strutturale, venne portata a 13°, mentre grazie ad una serie di modifiche (pistoni, albero motore, rapporto di compressione, carburatori), la potenza crebbe a 101cv. La carrozzeria venne alleggerita, grazie all'eliminazione dei paraurti, alla semplificazione dell'allestimento interno, all'utilizzo di lamiere più sottili nelle parti non strutturali e all'adozione di lunotto e vetri posteriori in plexiglas. Esteticamente la Coupé HF era riconoscibile per i passaruota allargati da codolini (per ospitare pneumatici maggiorati), per i fari di profondità, per la banda adesiva giallo/blu su cofani e tetto e per l'elefantino sui parafanghi anteriori. Risultano prodotti 435 esemplari.
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| Gli interni |
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| La carrozzeria |
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| Altre |
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